Dojo – Etichetta

Dojo significa “Luogo del risveglio” o “Luogo dove si pratica la via”. Entrando nel dojo ci si dovrebbe predisporre ad abbandonare se stessi, le proprie preoccupazioni e i propri desideri, buoni o cattivi che siano, le passioni, le tensioni e gli attaccamenti (anche alle proprie idee). Tutto ciò per poter praticare con spirito “Mushotoku” (senza idea di profitto per sé e/o per uno scopo).

Il primo dojo tradizionale giapponese a Rovigo

Un ambiente unico costruito con l’intento di portare, oltre alla pratica dell’arte marziale aikido, un po’ della cultura e dell’estetica del Sol Levante nella nostra città.
La scuola di aikido Aishinkan è direttamente supportata dall’Aikikai di Tokyo, la più importante organizzazione del mondo. L’approccio Aishinkan è un sistema di difesa personale e di meditazione in movimento. Senza tecniche e forme rigide puoi essere e diventare tutto. Attraverso lo studio dei movimenti (kata) ti liberi dai condizionamenti e dalla paura. Sarà la tua stessa libertà, il tuo insegnante più grande. Un’arte marziale che trascende la mera marzialità per diventare una filosofia di vita, un ideale che insegna ad affrontare la vita con coraggio e armonia.

Armonia nel dojo

Il rispetto verso il proprio maestro (sensei) e gli allievi più anziani (senpai), la pratica concentrata senza troppe parole, l’accettazione dei consigli di chi conduce la lezione, non insegnare, presentarsi sempre con il keikogi, con le unghie corte e curato nella propria pulizia personale, sono i principi fondamentali per raggiungere una buona armonia nel dojo.

L’allenamento nel dojo

La lezione incomincia con il saluto e termina con il saluto. Ogni volta che si invita un compagno a praticare si esegue il saluto prima di incominciare. La pratica concentrata espande la capacità di controllo su di sé e gli altri; nello stesso modo l’attenzione allo spazio di pratica utilizzato ci permette di non creare danni agli altri e a se stessi. Il silenzio ci permette di mantenere a lungo questa concentrazione nella pratica.

L’atteggiamento del praticante

L’atteggiamento del praticante serio e sincero dovrebbe essere libero da giudizi; il praticante dovrebbe impegnarsi a fare quello che gli viene consigliato (anche se non ne capisce il senso, poi comunque verrà spiegato), sforzarsi di non “fare” quello che gli viene così in modo spontaneo ma di “studiarlo”. Se ci si deve assentare dal tatami per un qualsiasi motivo si chiede il permesso a chi sta facendo lezione; se si arriva in ritardo si aspetta di salire sul tatami fino a che il maestro o chi conduce la lezione non invita a farlo.

Regole del Dojo

  1. Conformarsi alle norme della buona educazione, osservare le regole e seguire fedelmente gli insegnamenti dei maestri.
  2. Quando si entra nel dojo, togliersi nell’ingresso cappello, guanti, soprabito etc., e, dopo aver eseguito il saluto in direzione del lato principale (shomen), salutare il maestro e andare a cambiarsi nello spogliatoio.
  3. Nel caso si arrivi in ritardo e l’allenamento sia già iniziato, si dovrà attendere ai bordi del tatami finché non siano conclusi gli esercizi di respirazione e torifune.
  4. All’interno del dojo osservare l’armonia reciproca e impegnarsi nella pratica con gioia e serenità.
  5. Praticare con serietà e spontaneità, sforzandosi di evitare infortuni.
  6. Dedicare sufficiente tempo alla pratica da soli.
  7. Non criticare mai le tecniche eseguite da altri praticanti.
  8. Nella pratica con le armi (jo e bokken) attenersi correttamente alle regole stabilite.
  9. L’abbigliamento usato durante la pratica (keikogi e hakama) deve essere sempre pulito.
  10. Prima di iniziare la pratica è opportuno togliersi gioielli, orologi etc.; legarsi i capelli, se portati lunghi, e assicurarsi che le unghie siano corte, al fine di prevenire incidenti.
  11. Al termine di ogni allenamento fare sempre le pulizie del dojo così da permettere che la pratica si svolga in un ambiente pulito.
  12. È proibito fumare all’interno del dojo e non sono ammesse persone in stato di ubriachezza.
  13. Nel dojo astenersi dal fare discorsi di natura privata che esulano dal contesto della pratica e possono intralciarla.
  14. I visitatori sono invitati a osservare l’ordine stabilito all’interno del dojo e, dopo aver ottenuto il permesso, possono assistere agli allenamenti sedendo nel posto che viene loro indicato.
  15. Quando ci si reca a praticare in altri dojo osservare con attenzione le regole in essi stabilite e non toccare assolutamente gli oggetti (armi etc.) presenti nel dojo in cui si viene ospitati.
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